venerdì 23 ottobre 2009


Scrivo . Fa meno male e poi non troverei le parole per parlarne a voce .Meglio così . Oggi ho temuto il momento in cui hai detto che dopo la laurea saresti tornato a casa e ci saresti rimasto fino a dopo le vacanze di Natale . Intanto perchè non ne sapevo niente . Poi perchè mi ha spiazzata . L'anno scorso eravamo a fare l'albero di Natale e la cena dell'Immacolata insieme .Io nelle tue parole non c'ero .Ho sentito un tonfo dentro,il cuore m'è caduto e si è fracassato in singulti di saliva e schizzi di sangue che non sono riuscita a trattenere . Dopo le lezioni abbiamo fatto l'amore . Era così perfetto che non ci credevo . Non credevo io fossi lì , non credevo che stesse succedendo . Eppure è successo .Abbiamo dormito abbracciati in una maniera dolcissima . Dopo pranzo mi sono avvicinata a te con l'accappatoio ed i capelli bagnati . Ti ho chiesto quando mi avresti chiesto di sposarmi sorridendo . Mi hai risposto che me lo chiederai quando crescerò o meglio , quando inizierò a trattarti con rispetto . Ad un certo punto ho sentito un senso di estraneità in tutta quella situazione , era come se non fosse la mia vita,se non ti conoscessi . E' stato orribile sentire quelle parole , avvalorate dalle solite accuse ridondanti conservate nell'armadio delle prove a mio sfavore , il tuo giudizio a disastrare e uccidere il mio amore , tutta la sua spontaneità ed il sorriso . Stiamo convivendo e stiamo insieme ma tu non desideri sposarmi e ti fai mille domande , mi chiedo perchè stai continuando questa farsa . Preferisco stare da sola a godermi la solitudine . In compagnia si vive male .

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