lunedì 19 ottobre 2009

Il ricordo



Stanotte il desiderio di te è stato pioggia fredda . L'impermeabile nero correva dietro alle ombre della notte , gli sbuffi di vento evocavano i tuoi ricci , le mie tasche le tue labbra arrotolate sulle mie , le linee del ciottolame le tue dita sul mio corpo , le mie lacrime il tuo fiume dentro . E poi ho allargato le gambe per donarti ancora un pò di me , l'iracondia del dolce ricordo condito di amara mancanza . L'assolutezza del tempo mi cinge i fianchi di paura . Temo l'assenza delle tue braccia che mi stringevano , forti , legate . Attorno a me il vuoto buio pesto , il crogiolo di troppa vita accesa con la cenere. Camminavo e la tua bocca si schiudeva in un sorriso che mi diceva parole lontane . Come una pazza ho iniziato a tastare l'aria attorno a me , ballavo girando sui piedi , invocando il tuo nome ghiacciato . Un rimbombo di suoni rachitici e morti . Io senza di te . L'umile immagine di una gracile donna riflessa su di un muro scrostato . Odore d'urina di diversi uomini , quella latrina accanto a me . Tutto sembra assomigliargli . Da quando non ci sei il letto mi muore addosso e durante le mie notti dormo il tempo . Il sapore di una briciola di pane trovata per terra , la gioia da essa evocata mentre la raccoglievo pensando che l'avessi disseminata tu . Trucioli , trucioli di pensieri cosparsi nella mia anima , dove cammino io solo il ricordo di te . L'errore triste è il fantasma di noi che mi ossessiona , che mi lambisce le spalle,mi spoglia tutta e mi uccide . Non provo rancore . L'unicità e l'irripetibilità dell'attimo fanno di me nient'altro che un demone in pena . La disperazione del pane il mio unico viaggio. Mangio di bisogno per allentare la fine della mia agonia battendo i pugni su una porta chiusa per sempre.

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