mercoledì 11 novembre 2009
Non saprei come spiegarla , a parole intendo . Succede che a volte la vita corre così tanto per le sue che lei non si accorge di te e tu ignori il suo passaggio . Rimanete entrambe nel vostro angolino terreno , tu attonita , lei troppo indaffarata . Poi capita un'occasione,rada rada e striminzita come uno di quei maglioni che hai ristretto in lavatrice per incuria . Succede che ti blocchi , la guardi , sorridi nel vuoto e dimentichi. O non vedi . Non senti . Non . Hai l'impressione di non avere fatto niente o niente di importante . O niente di bello . O niente di che . La paura di vivere,vivere altri cento anni , vivere e diventare vecchia , la paura che un altro di questi attimi ti raggeli il sangue , la paura che un altro di questi attimi ti rapisca , la paura che poi . Che poi ci ripenserai e troverai la tua esistenza vuota ed esistita . La piuma sputata al vento . Il mare prosciugato . Il sesso raffreddato . La passione inespressa . Ci sarà una lacrima e nessun inchiostro da cancellare via . Ho paura di avvertire quella sensazione e di tremare . Ho paura della sua solitudine e della fine vissuta nel tormento di avere perduto per sempre.
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Non sarà mai...
RispondiEliminaLa tua vita non è e non sarà mai vuota...
sei tu che cavalchi la tua vita...cosa che pochi sanno fare....