
Ad un certo punto mi sono alzata dal letto , ho proceduto piangendo verso la finestra e ho tentato di buttarmi di sotto . Gli occhi erano tutti disfatti dalle lacrime ed il corpo era rigido come se fossi già morta . Quando,quando ho aperto quello spiraglio verso l'eterna libertà mi sono sentita invadere da un vento freddo e perduto , proveniente da non so dove . Il gelo era così penetrante che ad un certo punto la mia acqua si è cristallizzata e , per un pò di tempo , non sono più riuscita a convertire il mio dolore in pianto cosicchè sono rimasta scossa davanti all'immagine della vita pronta a sacrificarsi per la morte . Ho poggiato entrambe le mani sul parapetto,ho guardato di sotto . La strada era deserta , vuota come la mia vita ed immensamente più pulita. I ciottoli luccicavano sotto il candore delle nuvole , tutti coperti dai lampioni fiochi . Respiravo e la mia anima lasciava striature bianche e soffici nell'aria . Non riuscivo a capire ne a pensare . L'addio a tutto mi ha fatta stare bene , ad un certo punto ho ricominciato a disperarmi singhiozzando , mi sono data coraggio sollevandomi . E poi è finito tutto . Sono rimasta lì impietrita . Sei arrivato tu ma ero così scossa da me e dalla vita che non ti ho riconosciuto subito . Mi sono rimessa nel letto , lo sguardo attanagliato al muro ,la mia unica sicurezza . M'aspettavo che saresti subito corso a soccorrermi , hai perso del tempo in cucina e poi sei venuto nel mio letto . Speravo che m'avresti rassicurata,avevo bisogno di forza . Ti sei addormentato . La notte è stata un carcere di solitudine e di disperazione come non mai . Le coperte erano fredde ed il mio corpo cadaverico inneggiava un sorso di vita . Mi sarò addormentata più tardi , non ricordo quando . Il risveglio,solito e rumoroso , mi ha ferita e per oggi è la prima goccia di sangue . Penso che da sola non riuscirò a fare di più di quello che faccio , ho bisogno di aiuto . Dapprima del mio , della mia spinta,della mia grande forza senza la quale sono come Sansone senza i suoi capelli . Poi di quello di qualcuno , qualcuno che sia veramente interessato ad aiutarmi e a farmi uscire dal mio tunnel sotterraneo , burrascoso e buio . In questo periodo sono in pericolo di vita , sempre contesa tra i due margini come una lettera battuta nella riga sbagliata . L'unico , l'unico barlume di saggezza che è rimasto in me ogni volta lotta contro le decisioni e tenta di trattenermi tirandomi dalle braccia e dalle idee , consolandomi .Presto o tardi non ci riuscirà più , inizio a temere quel momento . Non ho mai pensato al suicidio come qualcosa di così vicino alla mia vita .L'ho sempre considerata come la via d'uscita immaginaria dell'immaginario dolore , nulla di più . Ora è qui . Mi siede accanto . Mi osserva . Mi parla . Ci fosse una cosa bella, varrebbe la pena lottare . Davanti a quella catasta di dolori , di amarezze , di costrizioni mi sento impietrita e muta , con il cuore rappreso e inerme . Non posso dire o fare . Non cambia nulla . Io posso andarmene . L'unico modo per farlo è saltare ma non lo desidero . Dovrei farmi forza ,dovrei dirmi che andrà tutto bene,che presto o tardi anche io...
Ma poi mi guardo allo specchio , mi accarezzo i capelli e mi dico che si sono dimenticati di noi , che non ci troveranno , a che serve vivere ....
Ho paura di quel momento, più di quanto tu pensi...Io voglio aiutarti,devo...ti prego dammi la possibilità di farlo....
RispondiEliminaNon possonon potrei mai accettarlo di non aver salvato un anima così bella.....
Non posso, preferirei morire io,se servisse per farti rivedere la luce...
Sono serio come non lo sono stato mai, ricordati in qualunque momento,di notte,giorno,pomeriggio,io ci sarò...per tutto per qualunque cosa....
Ti prego dammi la possibilità di farlo.....
Non ci si è dimenticati, non ci dimenticheremo mai....
Io tremo a pensare a quell'attimo, in cui non c'ero...tremo e tremo...
Quando hai quel momento chiamami, scapperò da te.....